MONACO 84: L'ALTRA RIMONTA DIMENTICATA

MONACO 84: L'ALTRA RIMONTA DIMENTICATA

Il circuito di Monaco non è di certo una pista come tutte le altre. Vedere sfrecciare le monoposto tra mare, tabaccai e casinò è un fascino che in tanti posti cercano di imitare con più o meno successo. E quando sulla roulette del Principato la pallina si ferma sulla pioggia le possibilità di assistere ad una gara che entra di diritto nella storia sono alte.
 
Come ad esempio l'edizione del 1984. L'acqua che scende fin dalla mattina sembra avere proporzioni bibliche. La partenza inoltre non avviene all'orario prestabilito in quanto viene continuamente rinviata con la speranza che il meteo migliori. Alla fine si corre, con i piloti che ottengono di bagnare anche il tratto sotto il tunnel.

Ogni 3 giugno si ricorda la grande gara con la quale Ayrton Senna si è fatto conoscere al mondo intero al volante della Toleman. Eppure in quella domenicatra i muri di Montecarlo un'altra stella si è accesa. Oggi infatti racconteremo quella storica gara parlando dell'altra rimonta di cui poco si parla, quella del tedesco Stefan Bellof. Dopo aver mostrato il suo talento nelle formule minori, il giovane pilota si divide tra gli impegni nella categoria sport Prototipo e la Formula 1, nella quale milita con una modesta Tyrrell aspirata. Sarebbe potuto arrivare in McLaren, ma non se ne fece nulla a causa della diatriba tra gli sponsor tabaccai della scuderia inglese e della Porsche, il suo team nelle gare a ruote coperte.
 
La scuderia inglese è l'unica a montare ancora un propulsore atmosferico in un periodo in cui il sovralimentato inizia a farla da padrone. Quel 3 giugno Bellof parte in ultima posizione. Nonostante ciò, contando anche un incidente multiplo alla prima curva, il tedesco conclude il primo giro già in decima posizione. Dopo aver sopravanzato Winkelhock e Laffite, il tedesco si porta alle spalle del campione del mondo Rosberg. Il pilota cerca di resistere fin che può, ma nonostante la motorizzazione aspirata Bellof riesce a passare. La stessa storia si ripete con Arnoux, che viene sopravanzato senza problemi. 

Le condizioni continuano a peggiorare sempre di più, e se davanti Prost chiede la sospensione della gara Bellof insieme a Senna sono i due piloti che si trovano più a loro agio in queste condizioni. La rimonta dei due giovani viene interrotta dal direttore di corsa Jacky Ickx, che espone la bandiera rossa che sancisce la fine anticipata della gara.
 
Le polemiche iniziano a montare, ma nessun complotto nei confronti di nessuno come dicono le chiacchiere da bar o come è stata dipinta da Netflix. Troppo copiosa la pioggia di quel giorno, inutile rischiare di avere qualche corridore sulla coscienza. Prost conquista una vittoria a metà, che a fine anno peserà come un macigno in virtù di quel mezzo punto che deciderà un intero campionato a favore del computer Lauda.
 
Bellof, che circa un anno dopo legherà il suo tragico destino a quello del direttore di corsa Ickx, conclude la gara al terzo posto. Eppure nei libri di statistiche purtroppo il piazzamento è stato cancellato. Infatti la combine dei rabbocchi con le palline di piombo ad opera della Tyrrell scoperta a Detroit azzererà ogni punto conquistato dalla scuderia. Un risultato cancellato nei numeri, non certo dalla memoria e dal cuore degli appassionati che hanno avuto la possibilità di vivere quella gara spettacolare. Che è giusto ogni tanto raccontare dal punto di vista delle meteore e non delle superstar.

Scritto da Diego Romano

Foto: Repertorio storico

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