GIANCARLO FISICHELLA E LA GARA VINTA DI VENERDÌ

GIANCARLO FISICHELLA E LA GARA VINTA DI VENERDÌ

Si può vincere una gara e non avere la soddisfazione di riuscire a guardare la folla festante dal gradino più alto del podio? Sembra assurdo, ma una volta è successo veramente al nostro portacolori Giancarlo Fisichella, che settimana scorsa ha compiuto 53 anni.

Riprendiamo dunque a parlare di storia raccontando una gara che per circa una settimana ha avuto il vincitore sbagliato, e di un pilota che ha visto il suo successo festeggiato da qualcun altro. 

Siamo a Interlagos, il 6 aprile del 2003. Il cielo che fa da tetto al gran premio numero 700 della Formula 1 riversa sullo storico asfalto brasiliano che ha fatto da tappeto a una delle più storiche vittorie dell'idolo di casa Ayrton Senna una quantità incredibile di pioggia. La pista è talmente inzuppata d'acqua che la partenza viene posticipata di un quarto d'ora in attesa di una riduzione della precipitazione. I V10 finalmente cominciano a rombare, ma a mezzo servizio in quanto lo start viene dato dietro safety car. in questo frangente un lotto di piloti, tra cui il nostro Fisico, tentano l'azzardo del rifornimento anticipato.

Dopo otto giri, finalmente la corsa può riprendere nella sua valenza agonistica. Barrichello, alla ricerca spasmodica di una vittoria sulla pista dove da piccolo vedeva sfrecciare le vetture dalla casa della famosa nonna Isaura, viene inghiottito dal gruppo trovandosi addirittura in sesta posizione, con le due McLaren a condurre i giochi con in testa Raikkonen. Un incidente alla prima curva tra la Jordan di Firman e la Toyota di Panis fa proseguire la giornata di straordinari della vettura di sicurezza, che viene chiamata in causa ancora qualche passaggio più tardi a causa di continui testacoda alla curva do Sol. Montoya, Pizzonia e il Schumacher della Ferrari vengono sorpresi dai rigagnoli d'acqua che rendono incontrollabili le monoposto che si stampano contro le barriere.

Al netto di un'altra neutralizzazione per un incidente di Button alla medesima curva, la situazione in classifica recita Coulthard in testa, poi Barrichello, Schumacher jr., Alonso, Raikkonen e Fisichella. Con l'asfalto che si asciuga, le Bridgestone calzate da Barrichello permettono al brasiliano di guadagnare la testa della corsa dopo aver messo pressione allo scozzese. Il pilota di casa inizia a guadagnare terreno e ad accarezzare finalmente il sogno di una grande vittoria emulando le gesta del suo maestro Senna. L'incantesimo però non ne vuole sapere di spezzarsi, e l'alfiere verde oro della rossa deve arrendersi ad un problema di pescaggio della benzina.

Le McLaren ritornano così a dominare il gran premio, con Coulthard primo davanti al compagno di squadra, che passa al comando quando lo scozzese è atteso ai box per la sua sosta. La leadership di Iceman non dura molto, perché un errore dovuto alle precarie condizioni dei suoi pneumatici proiettano in testa Fisichella, che completa così la sua costante rimonta. In pochi minuti però scoppia un vero e proprio caos. Webber perde il controllo della sua Jaguar nella veloce curva sopraelevata prima del traguardo, sbattendo violentemente e inondando la pista di detriti. Su di essi si imbatte Alonso, che distrugge la sua Renault contro le barriere. Per i giudici di gara questo è troppo, e si propende per esporre la bandiera rossa. 

Fine dei giochi. Ma chi ha vinto? Il regolamento recita che in caso di stop anticipato si deve considerare valida la classifica due giri prima dell'interruzione. in questo caso, essendo la gara sospesa al 56° giro, l'ordine d'arrivo deve tenere conto delle posizioni al termine del 54° passaggio, quando in testa si trovava Fisichella. L'inno italiano viene però ben presto sostituito da quello finlandese in quanto i giudici considerano la gara conclusa alla tornata 55, e di conseguenza tengono buona la classifica del giro 53, ovvero quando in testa c'era Raikkonen.

Dopo attente analisi, la FIA si accorge dell'errore e convoca una riunione il venerdì successivo alla gara dove viene stabilito il corretto ordine di arrivo, e di conseguenza la vittoria, la sua prima vittoria, viene conferita a Fisichella. Il passaggio di consegne del trofeo avviene durante il successivo gran premio a Imola, dove sul rettilineo principale ha luogo l'improvvisata cerimonia di premiazione.

Penso di poter dire che il nostro Fisico non si sarebbe mai immaginato una prima volta di questo genere. Ma, a pensarci bene, quanti piloti possono vantare di aver vinto una gara di venerdì?

Scritto da Diego Romano
Foto: Formula1

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