LA FERRARI 499P DICE ADDIO A PIACENZA?

LA FERRARI 499P DICE ADDIO A PIACENZA?

Da poco più di un mese, a Maranello circolano voci sempre più insistenti — seppur non ancora confermate ufficialmente da Ferrari — secondo cui la gestione della 499P, finora affidata ad AF Corse di Piacenza, sarebbe destinata a passare sotto il controllo diretto della struttura di Maranello, quella che fino a poco tempo fa era conosciuta come GES.

Perché parliamo di ex GES? La risposta va ricercata in una più ampia e articolata riorganizzazione interna.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio cosa sta accadendo a Maranello, quali sono le ragioni di queste scelte e quali potrebbero essere le implicazioni future di una riorganizzazione che potrebbe segnare un punto di svolta nella gestione dei programmi endurance della Casa di Maranello.

La Ferrari 499P non è solo una hypercar vincente: è il simbolo del ritorno della Ferrari sul tetto del mondo dell’Endurance. Tre vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans e, nel 2025, anche il titolo mondiale WEC costruttori e piloti. Un dominio costruito con metodo, competenza e una guida solida: Antonello Coletta, responsabile del programma Endurance, resterà saldamente al comando anche nei prossimi anni. Un lavoro straordinario, il suo, che ha riportato il Cavallino Rampante nella classe regina dopo decenni di assenza, trasformando un progetto ambizioso in una realtà vincente. Ma il 2026 segnerà un cambio di rotta importante.

Tra le ipotesi che circolano con sempre maggiore insistenza c’è quella che vedrebbe Antonello Coletta assumere un ruolo centrale anche nella Formula 1, arrivando potenzialmente a prendere la gestione del progetto F1 al posto di Frédéric Vasseur. Un’idea che, oggi, resta un’indiscrezione, ma con questi strani spostamenti ( se fossero confermate) porterebbero a varie strade per il futuro del Cavallino.

Addio Piacenza: la 499P torna “a casa”? 

In pochi lo ricordano, ma il programma Hypercar Ferrari non è mai stato gestito direttamente da Maranello sul piano operativo. Dietro ai successi della 499P c’è AF Corse, la scuderia di Amato Ferrari con sede a Piacenza, storicamente legata prima a Maserati e poi a Ferrari dal 2006.

AF Corse oggi è una vera colonna portante del motorsport Ferrari:

  • team ufficiale nel WEC con la 499P
  • presente nell’Endurance Cup del GT World Challenge Europe con la Ferrari 296 GT3
  • supporto a team e piloti clienti in ELMS, IMSA, GT Open, Le Mans Cup, Campionato Italiano GT e nella classe LMGT3 del Mondiale Endurance.

Eppure, dal 2026 la 499P lascerà Piacenza. Il programma Hypercar verrà riportato sotto la gestione diretta di Maranello. Una scelta che ha già acceso polemiche e discussioni.

Paure, polemiche e il peso del passato

C’è chi teme che questo ritorno “in casa” possa rivelarsi un boomerang. Nella narrazione di alcuni tifosi, ogni progetto centralizzato a Maranello rischia di perdere efficacia, e non manca chi punta il dito contro la famiglia Elkann, accusata – spesso in modo sommario – di cattiva gestione sportiva.

Ma va detto chiaramente: questa decisione non è anomala, né improvvisata. Ferrari sta semplicemente riallineando la propria struttura sportiva. La vecchia GES (Gestione Sportiva) non esiste più: oggi le attività sono suddivise tra Scuderia Ferrari F1, GT e Corse Clienti. Anche internamente, il nome GES non compare più nemmeno nelle comunicazioni ufficiali.

Leclerc, Le Mans e un futuro che fa rumore

In questo contesto si inseriscono anche le parole di Charles Leclerc, che non ha mai nascosto il sogno di vincere la 24 Ore di Le Mans con la Ferrari 499P. Con il progetto riportato a Maranello, questo scenario diventa tecnicamente più semplice, compatibilmente con gli impegni in Formula 1. E chissà, anche un futuro sedile per il 2027 per Lewis Hamiltonspostando solo di categoria ma rimanere in Ferrari. Sono tante le opzioni che si possano optare per un 2027 in casa della Rossa! 

Ma c’è un altro pensiero che aleggia, più silenzioso e più pesante. Dentro il team, tra tecnici e addetti ai lavori, la speranza di trattenere Leclerc oltre il 2026 sembra affievolirsi. I rumors parlano di un possibile approdo in Aston Martin nel 2027, soprattutto se il titolo mondiale di F1 dovesse restare un miraggio anche nel prossimo biennio.

Una Ferrari che cambia pelle

È il segnale di movimenti profondi, di una riorganizzazione che potrebbe anticipare cambi di uomini, ruoli e strategie. Decisioni che sembrano guardare già oltre il 2026, forse preparandosi a uno scenario in cui alcune figure chiave non faranno più parte del progetto.

Ferrari sta cambiando, e lo sta facendo adesso. Nel silenzio delle stanze di Maranello, qualcosa si muove.

Scritto da Fabio Paradiso 
Foto: Ferrari.com

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