IL FIGLIO DEL VENTO E IL SUO PRIMO MONDIALE

IL FIGLIO DEL VENTO E IL SUO PRIMO MONDIALE

In questo giorno del 1934 veniva alla luce a Tatsfield, nel Surrey, uno dei piloti più iconici della storia, l'unico che può vantare nel suo palmares un'impresa leggendaria. Stiamo parlando di John Norman Surtees, ad oggi l'unico iridato sia nelle due che nelle quattro ruote.

Nella vita di ognuno di noi arriva il momento in cui si vuole di più, in cui si vuole raccogliere una nuova sfida per oltrepassare i propri limiti e per mettere alla prova le proprie capacità. Per il protagonista della nostra storia questo momento arriva nel 1960; dopo i successi nel motomondiale con la MV Agusta, Surtees decide di mettersi in gioco con la Formula 1, debuttando con la Lotus a Monaco. Il risultato non è proprio degno di nota, costretto al ritiro per un problema alla trasmissione, ma già dalla successiva gara il britannico sale sul gradino centrale del podio nel gran premio di casa a Silverstone, arrivando addirittura a siglare la pole position alla sua terza apparizione nel circus al gran premio del Portogallo.

Enzo Ferrari lo vuole sulle sue macchine, ma Surtees non accetta subito. Guidare una rossa è una cosa seria, e l'inglese vuole onorare al meglio questo impegno, accettando l'offerta solo quando si sentirà veramente pronto. Il momento giusto arriva nella stagione 1963. Dopo un anno di assestamento, caratterizzato dalla vittoria al gran premio di Germania sul tortuoso tracciato del Nurburgring, l'inglese si trova l'anno successivo a lottare per la corona iridata, nonostante una prima parte di campionato non proprio esaltante.

Nel 1964 le sorti iridate si giocano in Messico. Un tris di fuoriclasse tutto British si contende il trono della F.1 di quell'anno. In cima alla classifica c'è Graham Hill, il baffo più veloce del mondo, con 39 punti. Segue il "figlio del vento" della Ferrari a 34 lunghezze mentre il talento cristallino di Clark è fermo a 30. In virtù delle sue tre vittorie, l'unica sua possibilità di divenire campione del mondo è la vittoria con Hill non oltre quarto e con Surtees che non dovrebbe terminare oltre il terzo posto.

Lo scozzese sigla la pole, Surtees è quarto mentre Graham Hill si qualifica sesto. Allo start Clark attua l'unica strategia che gli regalerebbe la corona iridata, e cioè piazzarsi in testa e iniziare a imprimere ritmo alla corsa. I suoi due rivali sprofondano nella pancia del gruppo, con l'alfiere della BRM decimo alla fine del primo giro e con Surtees addirittura tredicesimo a causa di un problema tecnico. Lo scozzese è virtualmente campione del mondo solo fino al dodicesimo giro, quando Hill si mette al terzo posto (per marcare punti infatti deve ottenere un piazzamento superiore al quarto posto, suo peggior risultato che verrà quindi scartato in virtù del regolamento che valida solo i sei migliori risultati ottenuti). Surtees invece rimonta fino al quinto posto, ma da lì non si riesce a schiodare.

Al trentesimo giro il primo colpo di scena. Bandini cerca di infilare Hill, ma i due finiscono a contatto con la BRM dell'inglese che ne esce danneggiata, compromettendo irrimediabilmente la propria gara. Clark, che nel frattempo non ha ancora mollato la leadership del gran premio, ricomincia così a nutrire speranze iridate. il pilota americano della Brabham Dan Gurney è stabilmente secondo davanti alle due Ferrari dipinte con i colori della NART, il bianco e l'azzurro.

Quando lo scozzese volante sembra avere saldamente le mani sul secondo mondiale, la sorte gli gioca un cattivo scherzo. A due giri dal termine  Il suo 8 cilindri Climax inizia a tossire sul più bello, interrompendo la sua rincorsa a facendogli perdere costantemente posizioni fino alla quinta piazza. In virtù di questo Hill diventa così campione del mondo per la seconda volta. Tutto deciso? Sembrerebbe di sì. E invece la storia viene scritta in altra maniera. Dopo aver fatto gli opportuni calcoli, dal muretto viene indicato a Bandini di cedere la posizione a Surtees, che con il secondo posto alle spalle di Gurney conquista i sei punti che lo laureano campione del mondo per la prima e unica volta.

L'obiettivo è raggiunto, la sfida è vinta. In quel 25 ottobre si è scritta una pagina destinata ad entrare negli annali del motorsport. E' il primo mondiale per Surtees. E' il primo mondiale di un pilota che in precedenza ha trionfato su due ruote. E' il primo mondiale del Figlio del Vento.

Scritto da Diego Romano
Foto: Repertorio storico

Ferrari, FORMULA1, Motorsport, History, Surtees

© F racing TV - Tutti i diritti riservati - Powered by INFOTREK

This website is unofficial and is not associated in any way with the Formula 1 companies. F1, FORMULA ONE, FORMULA 1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, GRAND PRIX and related marks are trade marks of Formula One Licensing B.V.