F1, LE LUCI DI LAS VEGAS TRA GIOIE E DOLORI

F1, LE LUCI DI LAS VEGAS TRA GIOIE E DOLORI

Lo spettacolo della città che non dorme mai: Verstappen consolida, ma Ferrari urla presente
Ricorderemo il Gran Premio di Las Vegas non solo per le polemiche, ma anche per il grande spettacolo che (inaspettatamente) ci ha offerto.
Già in curva 1 sono Max e Charles a regalarci la prima sfida: alla partenza Verstappen accompagna fuori Leclerc, allarga molto e costringe il monegasco ad accodarsi, diversamente avremmo assistito alla prima SC della gara (il passato insegna). Non sono mancate le polemiche, tra cui vari team radio parecchio alterati di Leclerc (d’altronde come biasimarlo) e, correttamente, all’olandese è stata afflitta alcuni giri dopo una penalità di 5 secondi da scontare al primo pit stop (va bene che come disse un commissario “curva 1 è il far west”, ma caro Max le regole esistono anche per te).
Al giro 2 viene chiamata la VSC per detriti in pista e Perez, Alonso e Bottas rientrano per sostituzioni; al giro 3 entra la SC per grave impatto di Norris contro la barriera. Il pilota per fortuna sta bene.
La SC finisce al giro 6 con ripartenza in corsa: si nota il grande vantaggio della RedBull di riuscire a mettere subito in temperatura le gomme.
Al giro 13 la Ferrari chiede a Sainz di raffreddare la macchina, diversamente sarebbero stati costretti a fermarla.
Al giro 15 siamo spettatori di uno spettacolo a cui quest’anno non siamo più stati abituati: Leclerc si avvicina tantissimo a Verstappen, lo attacca e al giro 16 porta a casa il sorpasso. Max va ai box scontando la sua penalità, rientra 11esimo mentre Charles resta in testa.
Tuttavia, anche Leclerc inizia a soffrire di graining: la strategia è quella di fare meno giri possibili con la nuova gomma in ottica di giocarsi il tutto per tutto alla fine con una gomma meno usurata.

Anche questo GP non risparmia disguidi a Leclerc: rientra al giro 21 ma ci sono problemi, pit stop lentissimo in 3.9 secondi ed esce in terza posizione.
Al 25esimo giro sono protagonisti di un contatto Verstappen e Russell, con responsabilità più di quest’ultimo, al quale verrà poi inflitta una penalità. I detriti che volano richiamano necessariamente la SFC. Dunque, ancora sfortuna per Charles ed ennesimo jolly per RedBull: la fortuna per loro sembra proprio non esaurirsi mai.
Al 35esimo giro Leclerc si riprende la prima posizione su Perez, che viene anche superato da Verstappen, ma l’olandese al giro 37 effettua il sorpasso sul monegasco, che nulla può di fronte a una macchina che, seppur avesse sofferto qualcosina nei giri precedenti, torna ad essere il “missile” a cui siamo avvezzi.

Al giro 43 primo errore di Leclerc in una gara che era stata quasi perfetta: esce dalla pista e Perez passa.
Nelle ultime curve però il buon Charles chi regala uno dei suoi sorpassi da maestro e si riprende la posizione su Perez. 

Vince Max Verstappen che eguaglia così le vittorie di Sebastian Vettel, seguono Leclerc e un Perez beffato sul finale qualche settimana fa a San Paolo da Alonso e ora da Leclerc.

A differenza di quella dei piloti, già conclusa da un pezzo, la battaglia per il mondiale costruttori è tutta aperti: solo 6 punti separano Mercedes e Ferrari per il secondo e terzo posto costruttori. Chi la spunterà?

foto di F1.com

Scritto da Carlotta Rossi

F1, Redbull, Ferrari, Motorsport, Las Vegas

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